venerdì 31 luglio 2009

Sonetto in occasione della Festa Titolare 25-26 luglio 2009


Quando la Torre alza la bandiera

di rosso accende il cielo sopra Siena.

Orgogliosa si muove la sua schiera

con fierezza sulla pietra serena.


Ogni speranza ed ogni preghiera

ai Santi Protettori giunga piena.

Sarà meraviglioso questa sera

cingere Piazza come una catena


che senti sulla pelle e non si spezza.

Ha forza e la potenza dell'Amore,

è una passione che brucia ed accarezza,


palpita, scalda, ti entra dentro il cuore.

Così il passato bacia il suo futuro...

al ritmo del respiro di un tamburo.

martedì 28 luglio 2009

domenica 26 luglio 2009

26/7/2009 - Giro in città


Come ogni anno la Torre, nell'ultima domenica di Luglio, festeggia la propria festa titolare. Quest'anno, però, è una festa più bella. Perché il "nostro" Jacopo fa parte della comparsa. Queste due foto rappresentano in toto la gioia di Jacopo. Il suo sorriso, quando siamo partiti da Salicotto, e una posa plastica accanto alla Torre. Per lui oggi c'è solo la Torre e noi siamo tutti con lui.

venerdì 24 luglio 2009

Servizio dei Bordelli in Birreria


LE PREVISIONI DAVANO PIOGGIA...
MA POI E' USCITO IL SOLE !!!

PER BACCO


Bacco nostro che sei in cantina,

sia ricordato il tuo nome,

venga ricordato il tuo vino,

purchè sia genuino,

sia merlot o grignolino,

sia fatta la tua volontà nello stabilir la qualità,

dacci oggi la nostra sbornia quotidiana,

riempi i nostri bicchieri come noi li riempiamo ai nostri bevitori,

e non ci indurre a lavorare,

ma liberaci dall'acqua...

amen

Un fegato nuovo !!!

Ecco quello che ci vorrebbe per molti torraioli in questi giorni: un fegato di riserva !!! Ieri sera in friggitoria credo di aver dato qualche dispiacere al mio... stanotte giuro di aver sognato le animelle che facevano ginnastica con i ciambellini fritti... Stasera ultima sera di RiMangia & Ribevi !!!

giovedì 23 luglio 2009

La città del Si


I musei più "intimi" della città si aprono al pubblico in occasione dei festeggiamenti per i 700 anni del Costituto Senese, le Contrade svelano i loro Musei ed i loro Oratori, un'iniziativa che si colloca all'interno del ricco cartellone di appuntamenti del festival "La Città del Sì" che prenderà il via sabato 12 settembre. Ogni sabato mattina sarà possibile visitare su prenotazione le sedi museali delle 17 Contrade . L'iniziativa è in onore dei 700 anni del Costituto, l'insieme delle norme che regolavano la vita della Repubblica senese che, nel 1309 il governo della città decise di far tradurre dal latino in volgare per renderle più facilmente consultabili ad un pubblico vasto. Oltre al ritorno a Palazzo Pubblico della copia originale dell'antico documento, altro fiore all'occhiello del festival sarà il coinvolgimento delle 17 Contrade. Ogni sabato mattina, dalle ore 10.00 alle 13.00, a partire dal giorno dell'inaugurazione, sarà possibile visitare su prenotazione (da effettuare presso il Comune di Siena) 6 musei di Contrada e lasciarsi raccontare, attraverso le testimonianze custodite all'interno di questi antichi luoghi, che cosa sono per i senesi la Contrada e il Palio un gioco che diventa vita vera e che, celebrato fin dal Medioevo, è affermazione dell'identità e dei valori di una città e del suo popolo. Si inizia sabato 12 settembre con la Nobil Contrada del Bruco che, in via del Comune, aprirà le porte del suo Museo e dell'Oratorio del Santissimo Nome di Gesù, dove fa bella mostra di sé una interessante tavola del XIV secolo di Luca Tommè. Nel rione di via San Marco, la Contrada della Chiocciola renderà visitabile la chiesa dei Santi Pietro e Paolo che conserva una pregevole tavola del '500 di Andrea del Brescianino e l'attiguo Museo che si arricchisce' di una consistente raccolta di paramenti, arredi e oreficerie. Si prosegue con la Contrada Priora della Civetta che svelerà il Museo situato nel Castellare degli Ugurgieri, la possente e suggestiva struttura organizzata per la difesa e l'autosufficienza delle maggiori famiglie senesi, e la chiesa di Sant'Antonio da Padova. Una ricca collezione di arredi sacri, intagli di grande pregio e reperti artistici tra cui un busto cinquecentesco in terracotta policroma di Lorenzo di Marianno detto il Marrina sono i tesori conservati nel Museo e nell'Oratorio di Santa Caterina già delle Monache del Paradiso della Contrada del Drago, mentre una vera e propria raccolta di arte senese del Cinque e Seicento si mostrerà ai visitatori del Museo e della Chiesa di San Giovanni Battista della Staffa della Contrada del Leocorno. Ricca di opere del Seicento senese è inoltre la Chiesa di San Sebastiano della Contrada della Selva. Sabato 19 settembre protagoniste altre 6 Consorelle a partire dalla Contrada Imperiale della Giraffa che aprirà l'Oratorio della Congregazione del Suffragio (cripta della Basilica di Provenzano) e il Museo in via delle Vergini dove sono custoditi alcuni drappelloni vinti dalla contrada, realizzati da celebri maestri come Renato Guttuso e Riccardo Tommasi Ferroni. Nell'Oratorio dei Santi Vincenzo e Anastasio della Contrada Sovrana dell'Istrice sarà possibile ammirare un'opera quattrocentesca di Sano di Pietro. Una bellissima nicchia posta sopra il portale dell'Oratorio di San Gaetano da Thiene della Nobile Contrada del Nicchio, caratterizza ancora oggi il cuore del rione dei Pispini insieme a numerosi affreschi di Giuseppe Nicola e Apollonio Nasini con gli episodi della vita di San Gaetano, mentre il Museo della Contrada Capitana dell'Onda, allestito nella cripta dell'Oratorio di San Giuseppe, custodisce anche i gessi dello scultore ottocentesco Giovanni Duprè. La Contrada della Pantera svelerà al pubblico il Museo di via San Quirico e la Chiesa di San Niccolò al Carmine. Numerose opere d'arte tra cui due tele di Rutilio Manetti e un dipinto del Sodoma con "Cristo che sale al Calvario", sono i cimeli custoditi nel Museo di via Salicotto e nell'Oratorio di San Giacomo nella Contrada della Torre. Sabato 26 settembre il tour degli antichi luoghi porterà a scoprire la Nobile Contrada dell'Aquila che custodisce, nel Museo del Casato di Sotto, il drappellone più antico tra quelli tenuti dalle Contrade. In contemporanea anche la Contrada della Lupa aprirà il Museo di via Vallerozzi e l'Oratorio di San Rocco, mentre la Nobile Contrada dell'Oca svelerà, tra le altre testimonianze artistiche, "Santa Caterina", la scultura lignea policroma di Neroccio di Bartolomeo situata nell'Oratorio di Santa Caterina in Fontebranda. La Contrada della Tartuca, aprirà le porte dell'Oratorio di Sant'Antonio da Padova e del Museo di via Tommaso Pendola. La Contrada del Valdimontone chiude il ciclo dei 17 popoli con l'apertura al pubblico del suo Oratorio della Santissima Trinità, che contiene opere di Ventura Salimbeni, Alessandro Casolani e Raffaello Vanni. E da sabato 3 ottobre ricomincerà il ciclo di aperture per un calendario che proseguirà fino a maggio, offrendo tante ed esclusive occasioni per poter conoscere meglio la storia di Siena e del Palio attraverso le testimonianze dei luoghi più segreti e intimi delle Contrade.

lunedì 20 luglio 2009

MACCHINE! Spirito della meccanica tra i fondi d’oro

Il gruppo cultura della Contrada della Torre ed il circolo culturale i Battilana organizzano per mercoledì prossimo 22 luglio 2009, alle ore 18, una visita guidata alla mostra “MACCHINE! Spirito della meccanica tra i fondi d’oro”.
Per partecipare è necessario segnarsi nel cartello affisso sulla bacheca di Società.
Il ritrovo è previsto alle ore 17.50 davanti alla Pinacoteca Nazionale di Siena in via San Pietro 29.
Illustrerà la visita il dottor Gabriele Borghini, Soprintendente per i beni storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Siena e Grosseto e curatore della mostra.
Il prezzo del biglietto è di 2 euro. La visita è gratuita per le persone di età inferiore ai 18 anni o superiore ai 65 anni. La mostra “ MACCHINE! Spirito della meccanica tra i fondi d’oro”, in occasione dei cento anni dalla pubblicazione del manifesto del Futurismo, propone automobili e motociclette d’inizio Novecento (elementi tipici dell’idea di velocità tipica del movimento futurista) insieme alle splendide tavole dipinte a fondo oro della tradizione senese, e modelli anatomici, in gesso o cera, (che mostrano la meccanica interna della macchina umana) accanto alle tele cinquecentesche di Domenico Beccafumi. Particolarmente interessante è anche la sezione relativa al Palio, nella quale è esposta l’opera di Corrado Forlin “Splendore simultaneo del Palio di Siena” del 1937, uno dei pochi esempi di pittura futurista che abbia come soggetto la nostra Festa. A fare da sfondo al quadro, è un allestimento teatrale a cura di Andrea Milani, tratto da “Il Palio di Siena” di Duilio Cambellotti con riferimenti a disegni di bandiere di quel periodo conservate nei musei delle diciassette contrade e decorate con motivi geometrici e raggisti.

venerdì 17 luglio 2009

MANGIA & BEVI 2009



Stasera si inaugurerà la settimana enogastronomica "Mangia & Bevi", fin dal 1976 uno degli eventi più attesi dell'anno sia dai Torraioli, sia da tanti senesi, sia dai tanti ospiti di Siena, perchè è da sempre una delle feste di Contrada dove si mangia e si beve meglio.
L'offerta gastronomica è come sempre varia ed accontenta tutti i gusti, sarà possibile mangiare antipasti e piatti della tradizione senese al Chiassino, oppure all'Osteria o alla Sosta, chi preferisce una buona Pizza sarà accontentato in Terrazza, mentre bistecche, costoleccio e salcicce vi aspetteranno alla Braceria nei giardini di via del Sole, fritto misto ai vecchi lavatoi di via del Sole alla Friggitoria; per proseguire con dolci fatti in casa, bibite e gelati presso il Salotto nella piazzetta delle donne, e per finire in bellezza si può sempre degustare un buon bicchiere di vino presso l’Enoteca del Sole. Chi preferisce una birra con un hot dog o un hamburger sarà servito fino a tarda notte alla Birreria. Dopo cena ci saranno intrattenimenti vari, con musica e per i più piccini, ma non solo, la tradizionale pista dei barberi.
Per prenotarsi è necessario chiamare la custode sig.ra Gabriella Falchi al numero 349-7372342

mercoledì 15 luglio 2009

Un sonetto per la nostra festa titolare


Nel cuore dell’estate va gioiosa

tutta la Torre lieta a festeggiare

alzando al cielo le bandiere care

sempre compatta e sempre fiduciosa.


Nell’aria v’è il profumo di una rosa

che allieta i cuori e fa desiderare

San Giacomo e Sant’Anna qui a vegliare

questa Contrada grande ed orgogliosa.


Poi ogni strada baldi percorriamo,

c’è tutta Siena che davver ci ammira

per ogni rione a cui l’omaggio diamo.


Così ogni torraiolo che sospira

pieno d’ardore e sentimento vero

in Salicotto torna forte e fiero.

mercoledì 8 luglio 2009

Un nuovo collaboratore

Salve a tutti carissimi amici torraioli. Finalmente anche io sono fra voi. Ci conosciamo ormai da qualche annetto ma un po' per pigrizia e un po' perchè cronicamente imbranato nelle faccende informatiche, non avevo finora partecipato a questo bellissimo blog, uno strumento fondamentale soprattutto per chi come me e come molti di noi sono lontani fisicamente dalla nostra amata Torre. Vi prometto che cercherò presto di rifarmi del tempo perduto e offrirò il mio modesto contributo per arricchire la già nutrita colonia di internauti che rendono questo spazio accogliente e sempre emozionante grazie a questo rosso cremisi sullo sfondo. Un grazie particolare a Berio che mi ha invitato nuovamente a far parte del gruppo. Vi abbraccio tutti e ci vediamo presto nella più bella delle città, dove fra poco più di un mese il torrione sarà in piazza, più compatto e più determinato che mai, pronto a mostrare a tutta Siena qual'è la contrada più bella.

lunedì 6 luglio 2009

Estrazione 5 luglio 2009

Ringrazio Simone che ha fatto questo video mentre ero "impegnato a saltare" !!!

domenica 5 luglio 2009

5/7/2009 ore 19.07 ... ci siamo anche noi!!!

Alle ore 19.07 del 5 Luglio 2009 la dea bendata ha guardato il nostro popolo ... ed ha scelto anche noi tra le 10 pretendenti al prossimo Palio del 16 Agosto. Poco importa se prima di noi è stata estratta la Pantera e dopo di noi l'Aquila. A noi interessava solo vedere la bandiera rosso cremisi spuntare alle trifore del piano inferiore. Ed il nostro desiderio s'è avverato! Quando la bandiera con il sole è apparsa al nono posto alle trifore in tutta la Piazza s'è levato un grande boato: CI SIAMO ANCHE NOI!!! Al nostro Capitano ed ai suoi collaboratori arrivino il nostro sostegno ed i nostri auguri di buon lavoro. W la Torre!!!

domenica 28 giugno 2009

Stammi vicino, che cresco meglio

Non so neanche io perchè lo scrivo qui. La sera prima del 29 è tempo di Palio, a chi può interessare tutto ciò? C'entra con tutto questo? Con il Palio, con le emozioni che ognuno di noi sta vivendo e con la terra in piazza? Per me si, per me lo è ogni anno.
Nel 20 Luglio del 1934 nasceva Antonio Moscioni a Siena e moriva a Tivoli nel 26 Giugno del 2006.
Chi è Antonio Moscioni, direte ora voi. Era mio zio, nato in via di Salicotto, l'uomo che da piccino mi ha insegnato di Palio e di vita.
Si spegneva tre anni fa dopo aver sofferto e gioito, festeggiato solo un anno prima da casa la sua Contrada che da 44 anni non vedeva vincere. Festeggiato da casa, perchè non poteva già muoversi.
Ma il mio non vuole essere un racconto triste, amici miei. Vuole essere un incisione su una lastra di marmo, di quelle incisioni che neanche i secoli possono cancellare.
Quell'uomo burbero e divertente che mi teneva sulle ginocchia è lo stesso che mi comprava l'acqua al bar Salicotto. Lo stesso che mi ha cresciuto trasmettendomi questo amore. Perchè nessuno me l'ha comandato di avere il cuore fuori la gola, le farfalle nel petto. Di morire d'amore per quella bandiera. E' colpa tua Zio, è colpa solo tua! Sempre se amare troppo è una colpa ed insegnare ad amare è la sua derivazione.
Ero così piccolo quando misi al collo quel fazzoletto, così piccolo quando vidi un cittino con il fazzoletto che toccava la terra e mi misi a ridere. Tu rispondesti "crescerà anche lui".
Una frase stupida, vero? Ma che m'insegno la contrada meglio di molte altre, meglio dei mille altri racconti. Mio zio era uno di quelli che aveva fatto a cazzotti, di quelli che avevano un pezzo del Palio della pace. Quando morì per due anni sono stato lontano da Siena, dal Palio.
Non voglio più, fa troppo male! Gridai a me stesso. Solo l'anno scorso non ce la feci più, il rosso della bandiera mi chiamava, la terra in piazza cantava e a me sembrava fosso soltanto per me.
Si, avrei voluto fosse ancora una volta lì su una seggiola di legno a sorridermi e dirmi qualche parola. Così tante volte ti vorrei ancora con me. Ma sono grande sai? Adesso ho imparato tante ed ho fatto così tante cose di cui saresti fiero di me. Quelle cose che ti rendevano felice. Ed ogni volta che la Torre sarà in piazza, io non mancherò perchè così in qualche modo ci sarai anche tu.

Perdonatemi se ho usato questo spazio, in questi giorni sacri. Non so neanche io cosa ho scritto, se ho scritto tutto quello che sento dentro. Io che amo questa città e questa Contrada perchè qualcuno l'ha amata prima e più di me sicuramante e sopratutto mi ha mostrato il modo, lasciandomi la libertà di scegliere. Perchè se ora sono qui in questo blog, se ho conosciuto voi, se abbiamo sofferto, pianto e riso insieme lo debbo ad un solo uomo, il più grande che la mia vita abbia mai conosciuto.

Ciao Zio, che il tuo pezzo di paradiso sia Rosso... come sangue d'eroi!

Con affetto

Daniele


Ps: Per la Cronaca è quello sulla sinistra

giovedì 18 giugno 2009

Riflettendo ...

Mi ritrovo qui, davanti al mio computer, questa sera, quasi a mezzanotte, nonostante sia stanco per il lavoro, a scrivere due righe al volo, su una cosa che mi è passata questa sera per la mente.
Vivo qui a Siena dal 2002 e, desideroso di entrare a vivere la vita di contrada, della nostra contrada, speravo di riuscire a conoscere tante persone, e, magari, con qualcuna di queste persone di legare più che con altre, per sentirmi parte di un piccolo gruppo in una grande contrada.
La mia fortuna è che il destino mi ha fatto conoscere tante persone nei primi anni qui a Siena, ma soprattutto molte di più, dopo quella magica serata di qualche anno fa.
Con molti di voi ci siamo conosciuti anni fa, con altri più recentemente, ma con tutti si sta bene insieme, si vive lontani centinaia di chilometri, ma quando ci si ritrova è come se stessimo sempre insieme.
In questi giorni, per motivi organizzativi, vi ho contattato per e-mail per avere da voi alcune informazioni per poter meglio gestire i nostri ritrovi in contrada nelle varie occasioni.
Con mia grande gioia mi sono accorto che quello che desideravo trovare anni fa, ovvero un gruppo che mi accogliesse, l'ho invece creato io. Ad oggi siamo circa una ventina.
Non sono nato sulle lastre, ma qui ho creato la mia famiglia, e so benissimo come ci si sente lontani dalla Torre e da Siena.
Vi ho offerto con il passare del tempo la mia amicizia e la mia disponibilità ad avere un punto di riferimento a Siena, nella Torre e voi vi siete fidati di me, mi avete dato la vostra amicizia.
Non fate finta di non capire, parlo proprio con voi ... e non faccio i nomi, per dilungarmi troppo.
Grazie di cuore.
Grazie perché insieme formiamo un piccolo gruppo, che fa parte di un grande popolo.

domenica 31 maggio 2009

Estrazione del 31 Maggio 2009


S'è svolto questo pomeriggio il primo atto ufficiale per il Palio del 2 Luglio 2009, con l'estrazione delle contrade partecipanti. Le contrade che correranno di diritto sono: Chiocciola, Civetta, Oca, Drago, Tartuca, Lupa e Onda. Le tre baciate dalla fortuna sono: Pantera, Istrice e Valdimontone.

venerdì 29 maggio 2009

Robur a cena e torneo di Subbuteo


Ieri sera nella piazzetta delle donne la Contrada della Torre ha ospitato a cena alcuni giocatori del Siena. Nel dopo cena si è tenuto nei locali della Società un torneo di subbuteo a cui hanno partecipato ragazzi di tutte le Contrade.

lunedì 25 maggio 2009

Salasso vince al buio !!!


Sono le 21:05 quando il Ricceri entra di rincorsa ed il mossiere dà la mossa "valida", le poche luci sono accese e la gente illumina "la buca" con gli accendini per far capire che si è fatto buio. Il mossiere Bircolotti (da tenere assolutamente lontano da Siena) ha perso subito il controllo della situazione consentendo al Minisini di fare come voleva, difatti gli era toccato il primo posto, ma non c'è stato un minuto degli oltre 60 di mossa. Lo "spettacolo" però ce lo offrono il Mulas ed il Mureddu che montano in due contrade "rivali", Bernarda al quinto posto e Raimonda al settimo con Salasso di rincorsa. Mulas non tiene la posizione andando a cercare il Mureddu, che intende dare la mossa pensando di entrare seguito a ruota dal Ricceri. Danneggiato da questo balletto il Fais, che si trova tra i due contendenti. Nella parte bassa Gingillo sul potente Ganosu fermo come una statua, grazie anche al Minisini che esce ed entra a suo piacimento. Preso dallo sfinimento il mossiere dà valida l'ultima mossa prima delle tenebre. Salasso coglie tutti di sorpresa e prende subito la prima posizione con un notevole vantaggio. Cosa succeda nella pista lo sa solo chi vede nella notte, ma finisce comunque che vince Albertino su Mississipi con i colori di Sant'Andrea.

mercoledì 20 maggio 2009

Riapertura del Teatro dei Rinnovati

Siena, martedì 26 maggio alle ore 11:30 in via Salicotto, 6 si terrà una Conferenza stampa di presentazione degli importanti interventi di restauro che hanno interessato il prestigioso Teatro dei Rinnovati di Siena, prossimo alla riapertura al pubblico, dopo 5 anni. Dopo la presentazione seguirà una visita guidata all'interno del Teatro. Saranno presenti: Maurizio Cenni, Sindaco di Siena, Mauro Marzucchi, assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Siena, Marcello Flores d'Arcais, assessore alla Cultura del Comune di Siena, Gabriello Mancini, Presidente Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Gabriele Borghini, Soprintendente per i Beni Artistici, Storici ed Etnoantropologici per le province di Siena e Grosseto, Arch. Ettore Vio, Direttore dei Lavori.

martedì 19 maggio 2009

"Chi se l'è scelta" - di Fausto Tanzarella


“Va bene chi c’è nato, ma te che venendo da fuori potevi scegliere tra dicassette, sei andato a finire proprio lì. . .?”. Quante volte ho ascoltato questo ritornello…Un’infinità, anche se la mia attesa è stata un po’ meno lunga di quella dei torraioli nati sulle lastre. Solo (solo?) trentacinque anni, invece che quarantaquattro.
Perché la Torre? Ammetto che il mio percorso verso Salicotto è stato atipico. In genere chi viene a Siena da fuori si innamora della prima contrada che vede vincere, o di quella dove va ad abitare, finendo per familiarizzare con la gente. Per me non è valsa nessuna di queste circostanze. Possiamo parlare di amore a prima vista. Sì certo, qualche amico torraiolo che mi ha instradato c’è pure stato, come c’è stato il mio quasi star di casa, da studente, nella trattoria, guarda caso, “La Torre” di Alberto, con i dopo-cena che spesso proseguivano bevendo qualcosa nella società dell’Elefante. Ma soprattutto si è trattato di una naturale, spontanea affinità elettiva, che nel tempo ha coinvolto mia moglie, i miei figli, entrambi battezzati in contrada. Amore per i colori, simpatia per la gente, quella sensazione intima e calda, di casa, di famiglia che sempre si respira in Salicotto. Sarà una sensazione tutta mia, ma nel centro di Siena ci sono vie dove, se ci passi d’inverno, sei semplicemente uno che passa per la via, come entri in Salicotto, non puoi sbagliarti: sei in contrada. E più il tempo passava, più la contrada non vinceva e più questo amore cresceva, in un senso di appartenenza e di solidarietà contro una sorte avara ed ingiusta.
Quante volte amici spocchiosi per le molte vittorie delle loro contrade, che pure non erano né Oca, né Onda, mi hanno stuzzicato: “I tuoi figlioli stanno crescendo senza aver mai visto vincere un Palio” oppure “Che famiglia di ripurgati per elezione…”. Ed erano senesi e contradaioli, pure incapaci di comprendere che la contrada non è un cavallo su cui puntare o un biglietto della lotteria, ma un modo d’essere, uno stato d’animo: è il tuo destino.
Credo che la grandezza del popolo di una contrada si misura e si comprende proprio nella straordinaria capacità di elaborare e superare l’amarezza, l’avvilimento che la mancanza del successo inevitabilmente produce. Lo ha insegnato il Bruco, lo ha insegnato la Torre. Ricordo una sera di agosto di tanti anni fa: pochi giorni dopo l’ennesima delusione in piazza, mi capitò di passare in contrada e vi trovai un bel gruppo di ragazzi raccolti intorno a un pianoforte a cantare il nostro inno; erano con me alcuni amici di altre contrade che rimasero a bocca aperta, forse si aspettavano di trovare gente in lutto. Io sorrisi, non potevano capire…
Ora abbiamo vinto! Non siamo né migliori, né peggiori di prima. Ma nessuno può più “coglionare” la Torre, i miei figli hanno avuto il loro Palio, la mia “breve” attesa di trentacinque anni è terminata e la gioia per questa vittoria è più profonda, completa e diversa di quella che qualsiasi altro “contradaiolo raccattato” potrà mai provare.

venerdì 15 maggio 2009

Lì dove tutto si chiama casa...


Passi lontani, lontane le voci.

Stelle più chiare che formano l'incanto di una trama silenziosa.

Quando l'inverno indurisce la terra e la pioggia della primavera bagna le radici, lontano alzo lo sguardo al cielo.

Dietro le nubi un raggio di sole, che scalda oltre questo freddo.

Un raggio di sole dal colore cremisi ed un vessillo che garrisce al vento toscano.

Un abbraccio caldo quelle bandiere, sui lati della strada, un bacio di madre e sorrisi fraterni.

Quante lacrime versate sul campo di battaglia, per amore di una madre lontana.

Figlio esule che si confonde tra le strade ed i tavoli imbandiniti, tra i rulli dei tamburi che scuotono la terra cantando la melodia di un amore imperituro.

Vigile l'ombra di una torre, osserva canti e lavoro, berci e vespri, di un popolo che è sangue stesso di quella terra.

Sangue d'eroi.

Mani nelle tasche, frugo a cercare quel sole caldo e quei visi amici.

Ecco che squilla una chiarina! L'ho udita o era solo dentro di me?

Mi volto e dall'imbocco vedo fieri sfilare, duci, paggi, alfieri.

Ed ecco la mia bandiera che s'innalza a fare l'amore con la brezza di luglio, ecco le nostre insegne fondersi nell'aspro caldo di agosto.

Mi si gonfia il petto anche a me che sono così piccino, gonfio d'orgoglio e d'amore.

E canto, con quanto fiato ho in gola perchè quel canto s'involi in questo cielo, così che almeno una nota di me resti in questo luogo che ho tanto caro.

Ovunque io sia, per quanto tempo io vi manchi giro lo sguardo e so dove arrivano i miei occhi.

Tra vicoli e piazze, tra il bianco ed il nero.

Lì dove tutto si chiama casa, dove il mio pensiero si perde.

Eccomi Torrina mia, solca passi piccoli un piccolo Costoleccio.

Una lacrima scende mentre una bandiera mi sfiora ed il cuore grida forte il tuo nome dolce madre.

E l'emozione che provo, non ha parole ma odore di casa.

Costoleccio

giovedì 14 maggio 2009

Le nuove fontane della stazione



troverete il Moncio al lavoro per la realizzazione di due fontane davanti alla stazione !!!

martedì 12 maggio 2009

NERBO LEGATO


Il Gruppo Filodrammatico Panterino presenta la commedia di Fernando Giannelli "IL NERBO LEGATO". Gli spettacoli si terranno alle ore 21:00 presso il teatro del Costone Venerdì e Sabato prossimi 15 e 16 Maggio 2009. I biglietti per lo spettacolo possono essere acquistati direttamente in teatro se avanzano ! Sicchè se conoscete qualche panterino vi conviene prenotare perchè si prevede il tutto esaurito !!!

venerdì 8 maggio 2009

Buon week-end!


Un augurio floreale a tutti per un ottimo week-end!

martedì 5 maggio 2009

I giorni del Corvo


Il circolo culturale dei Battilana e la Pascal Editrice hanno organizzato venerdì prossimo, 8 Maggio, alle ore 17:30 nel Salone delle Vittorie della Contrada della Torre la presentazione del romanzo di Fausto Tanzarella "I giorni del Corvo".

Interverranno: l'autore Fausto Tanzarella, Patrizia Turrini, Silvia Bruni, Mario Ascheri e Francesco Burroni.
La vicenda è ambientata a Siena nel 1348 durante il Governo dei Nove, in una primavera fredda e piovosa come quella attuale. Un corvo cade misteriosamente a terra tra via di Stalloreggi di dentro e via di Castelvecchio portando la peste in città. Un "serial killer" ante litteram fa strage di cittadini illustri e facoltosi pugnalandoli nottetempo nel loro letto; il Buon Governo "brancola nel buio" ed incarica un celebre avvocato, messer Bernardino Cristofori, di indagare sul mistero.
Voce narrante è l'assistente del "detective" l'amico Jacopo che ci conduce in una Siena misteriosa e terrorizzata, dove occorreranno al Nostro Bernardino tutte le virtù possibili e tutto l’amore della bellissima ebrea Giuditta per sciogliere i nodi del diabolico intrigo.
Il libro di 185 pagine sarà in vendita a € 12,00.